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domenica 29 aprile 2012

RISPETTO


 


La partita della vergogna non può certo finire al 60esimo come da tradizione. Fioccano le polemiche dopo la sospensione per ben due volte della partita tra Oasy Tudisco e San Pietro  Street il risultato per l’esattezza era fermo sul 5 a 5. Due squadre  sotto scacco da un’illuminazione inesistente, situazione che degenera dopo le polemiche fra camerieri e calciatori della  settimana.
Ma andiamo alla cronaca; dall’inizio si capisce che non sarebbe stata una partita degna di tale nome, infatti già negli spogliatoi qualcuno piuttosto che parlare dell’imminente partita era già con la testa in Pizzeria.
Ore 20,45 riscaldamento iniziale e primo black out dell’impianto, ma la fiducia e la voglia di giocare hanno alla meglio.
Ore 21:10 si inizia a giocare, partita vera con l’oasy Tudisco come al solito che và in vantaggio ma neanche il tempo di esultare che il San Pietro ristabilisce le distanze
ore 21:24 Oasy 1 San Pietro 4.
Ore 21: 26 Secondo black out, il nervosismo comincia a  serpeggiare, i più vecchiotti si riparano negli spogliatoi mentre l’addetto stampa del San Pietro ( Pomilia) con il Presidente Cosiminho e Buscemi cercano di capire cosa sia successo innescando una polemica con i responsabili della struttura. Ma oltre al danno la beffa, mentre si raggiunge un accordo con i responsabili e  le luci cominciano ad accendersi ecco che succede qualcosa che fa imbestialire Pomilia in primis  e Cosiminho, buona parte delle due squadre erano già pronti a farsi la doccia e già sentivano il sapore della pizza nel palato  qualcuno parlava di pasta con le sarde, addirittura la lepre Argentina veloce nell’occasione come una gazzella era con il phon acceso ad asciugarsi i capelli.
Ore21:45 Il buon senso ha la meglio su tutto, si ritorna in campo con la promessa di non dimenticare l’accaduto, partita divertente con l’Oasy con la miccia accesa infatti in 14 minuti si vedono 5 gol, 4 per l’oasy ed 1 per il San Pietro e, proprio sul più bello, quando tutti pensavano alla battaglia finale alle 
ore 21:59 si spengono per la terza volta le luci, insieme alle luci si spengono le speranze per lo Sporting Club di rivederci ancora su quel campo, il buon senso viene messo da parte, la rabbia prende il sopravvento e delusi, amareggiati, sconfitti da una faretto e da un cameriere, finalmente andiamo a mangiarci una merita pizza con la consapevolezza che non ci arrenderemo facilmente, andando a giocare ovunque anche al "Campo dei Diavoli" perchè alla fine non pretendevamo niente, solamente un pò di Rispetto.
PECCATO

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